04_berengogardin_428x320.png

I protagonisti di Cernusco Jazz

vis -à-vis con...

GIANNI BERENGO GARDIN - Fotografo

Centinaia di mostre in Italia e all’estero, un’infinità di riconoscimenti, la stima e l’ammirazione di Henri Cartier Bresson... Con la sua inseparabile Leica, Gianni Berengo Gardin è uno dei più importanti testimoni del nostro tempo. Con il suo bianco e nero ha raccontato la vita.

Sabato 7 maggio sarà l’ospite speciale del festival “Cernusco Jazz”, in occasione della presentazione dell'album che il sassofonista Tommaso Starace gli ha dedicato, mettendo in musica alcuni degli scatti più noti del Maestro.

Andrea Conta e Barbara Caliari lo hanno incontrato nella sua casa di Milano.Di seguito un estratto dell'intervista, che sarà pubblicata nel magazine Speciale Cernusco Jazz, in distribuzione ad inizio aprile.

«Ho conosciuto Tommaso Starace tempo fa. Conversando con suo padre - impiegato all'Agfa - inevitabilmente siamo finiti a parlare di fotografia. Un giorno lui mi ha chiesto il permesso di usare alcune mie fotografie per un cd che, non a caso, è stato poi intitolato "Italian Short Stories - Tommaso Starace Quartet plays the photos of Gianni Berengo Gardin".

L’idea di organizzare il festival “Cernusco Jazz” è nata una sera, al termine di uno spettacolo dedicato alla figura di Adriano Olivetti. Lei ha collaborato con questo imprenditore illuminato, per certi aspetti visionario. Che cosa le ha lasciato questa esperienza dal punto di vista umano e professionale?

"Ho lavorato all'ufficio stampa e all'house organ della Olivetti. Per Olivetti (ma anche per Ansaldo e IBM) ho realizzato foto industriali: le linee di montaggio, le storie dei lavoratori, la vita quotidiana degli operai, mai il prodotto finito.

Adriano Olivetti era un uomo eccezionale, un imprenditore unico. Tutti ricordano, giustamente, le sue intuizioni: le colonie estive per i figli dei lavoratori, l'asilo nido e la biblioteca aziendale. Io rimasi colpito dalla presenza di un cameriere con una bellissima giacca bianca che, durante i turni di lavoro, passava tra gli operai offrendo loro da bere.

In quegli anni collaboravo anche al Mondo di Pannunzio: la frequentazione di quel contesto culturale è stata una grande eredità, che ho assorbito non so quanto coscientemente e quanto invece in modo, per così dire, inconsapevole".

Qual è il suo rapporto con la musica?

"È uno strano rapporto: pur discendendo da una famiglia di musicisti, non ho orecchio. Ho cercato di imparare a suonare il pianoforte da una zia insegnante, ma alla seconda lezione ho rinunciato. Non ero portato..."

Le piace il jazz? Qual è l’artista che apprezza di più?

"Il mio Dio è Louis Armstrong. Ma amo moltissimo anche Duke Ellington e Lionel Hampton. Ho scoperto questi musicisti dopo la Liberazione, leggendo i romanzi dei grandi autori americani, da Faulkner a Steinbeck, da Hemingway a Dos Passos, che mi hanno fatto conoscere, per certi aspetti, anche l’America.

Il jazz mi è piaciuto subito, perché lo sentivo nelle gambe, anche se quello moderno non fa per me: troppo veloce." 

Nel jazz i musicisti collaborano a più progetti, esplorando nuovi stili e collaborando con altri artisti di diversa estrazione. La fotografia è per sua natura un’arte più individuale e solitaria.

"Mi è sempre piaciuto lavorare con altri colleghi, anche perché è così che si impara questo mestiere. Ho lavorato, tra gli altri, con Luciano D’Alessandro, Gabriele Basilico, Carla Cerati e Ferdinando Scianna. Possiedo circa 4.000 libri di reportage e, studiandoli, ho appreso moltissimo.

E continuo a studiarli ancora oggi, anche se luoghi come il mitico bar Jamaica di Brera, a Milano, dove ci si confrontava, si discuteva, ci si scambiava esperienze e opinioni non esistono più."  

di Andrea Conta, Barbara Caliari per Cernusco Jazz.

***

Gianni Berengo Gardin sarà ospite del Cernusco Jazz

SABATO 7 MAGGIO 2016 - h 20:45 in coccasione del concerto di Tommaso Starace 4tet - "Italian Short Stories: plays the photos of Gianni Berengo Gardin"

Auditorium Casa delle Arti, via De Gasperi 5, Cernusco sul Naviglio (Mi)